Contributi fino a 20.000 euro per investire in servizi cloud e soluzioni di sicurezza informatica…

Il bando “Investimenti Sostenibili 4.0”, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, mette a disposizione 448 milioni di euro per sostenere la crescita e la trasformazione delle piccole e medie imprese del Mezzogiorno.
L’incentivo favorisce gli investimenti destinati all’innovazione tecnologica, alla digitalizzazione, all’efficienza energetica e alla sostenibilità dei processi produttivi. Le imprese interessate possono ottenere una copertura fino al 75% delle spese ammissibili, attraverso un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso zero.
A chi si rivolge il bando
L’agevolazione è destinata alle micro, piccole e medie imprese che dispongono di un’unità produttiva in una delle seguenti regioni:
Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Per partecipare, l’impresa deve essere regolarmente costituita e attiva, risultare in regola con il DURC e rispettare la normativa in materia di sicurezza sul lavoro.
È inoltre necessario aver depositato almeno due bilanci oppure aver presentato due dichiarazioni dei redditi. Le imprese soggette all’obbligo devono anche essere in regola con la copertura assicurativa contro i danni provocati da calamità naturali ed eventi catastrofali.
Quali settori possono accedere
Il bando comprende le attività appartenenti al gruppo ATECO C, relativo al settore manifatturiero, nel rispetto delle limitazioni previste dalla normativa europea.
Sono ammessi anche determinati servizi alle imprese indicati nell’Allegato 4 del Decreto Ministeriale del 18 marzo 2026. Tra questi rientrano:
- informatica, telecomunicazioni e servizi digitali;
- ingegneria, ricerca, sviluppo e consulenza;
- logistica e trasporti;
- servizi ambientali ed economia circolare;
- assistenza informatica, confezionamento, lavanderia industriale e altri servizi specificamente individuati dal decreto.
Quali investimenti sono finanziabili
I programmi di investimento devono prevedere spese comprese tra 750.000 euro e 5 milioni di euro.
I progetti possono riguardare:
- la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa;
- l’efficientamento energetico;
- la sostenibilità dei processi produttivi;
- l’introduzione di tecnologie 4.0;
- lo sviluppo di soluzioni legate all’economia circolare;
- l’ampliamento della capacità produttiva;
- la diversificazione della produzione attraverso nuovi prodotti;
- il cambiamento del processo produttivo;
- la realizzazione di una nuova unità produttiva.
Le spese ammissibili
Tra le principali spese finanziabili rientrano l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, software, licenze e tecnologie digitali 4.0.
Il programma può comprendere anche opere murarie, entro il limite massimo del 40% dell’investimento, consulenze specialistiche, diagnosi energetiche, certificazioni ambientali e sistemi destinati a migliorare l’efficienza energetica dell’attività.
Agevolazioni fino al 75% dell’investimento
Il bando può coprire fino al 75% delle spese ammissibili attraverso:
- un contributo a fondo perduto pari al 35%;
- un finanziamento a tasso zero pari al 40%, con una durata massima di sette anni.
Ad esempio, per un investimento del valore di un milione di euro, l’impresa potrebbe ottenere fino a 750.000 euro complessivi tra contributo e finanziamento agevolato. La quota sostenuta direttamente dall’azienda sarebbe quindi pari a 250.000 euro.
Quando presentare la domanda
La compilazione delle domande è disponibile a partire dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026.
L’invio delle richieste sarà possibile dal 6 ottobre 2026.
Considerata la documentazione necessaria e l’entità degli investimenti richiesti, è consigliabile verificare in anticipo la presenza dei requisiti e la sostenibilità del progetto.
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